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Tutto (o quasi...) sull'A.C. LEGNANO |
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| SITUAZIONE SOCIETARIA 2009/10 |
Venerdì 5 marzo 2010
QUESTIONE STIPENDI, VERTENZA ANCORA APERTA?
Secondo Legnanonews pagata una sola mensilità - La società lilla smentisce
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Secondo il sito di informazione www.legnanonews.com i giocatori lilla giovedì avrebbero percepito solo una delle quattro mensilità arretrate per ottenere il pagamento delle quali era stato aperto un contenzioso con la società. Pagato ottobre, rimarrebbero ancora da pagare gli stipendi di novembre, dicembre e gennaio. A rivelarlo a Legnanonews sarebbe stato un giocatore, rimasto anonimo, che avrebbe dichiarato: "Ci è stato pagato lo stipendio di un mese con un assegno circolare. Settimana prossima dovremmo ricevere il bonfico dei restanti tre mesi. Noi non abbiamo firmato alcuna liberatoria e quindi, per il nostro legale, la procedura di messa in mora della società prosegue". Una notizia, per altro riportata oggi anche dal quotidiano "La Prealpina", che la società di Via Palermo ha seccamente smentito tramite il proprio portavoce, l'Avvocato Luigi Passari, che in una nota inviata alla nostra redazione scrive: "Leggo sbalordito quanto scritto sul sito Legnanonews e ripreso dal vostro, e categoricamente a nome della Società A.C. Legnano smentisco quanto asserito in merito al presunto parziale pagamento degli stipendi. Ribadisco che il 4 marzo la Società ha pagato le mensilità relative ai mesi di Ottobre, Novembre, Dicembre 2009 e Gennaio 2010."
Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it |
Lunedì 1 marzo 2010
LE VIGNETTE DI PALMIRO

LA PROTESTA DEI GIOCATORI LILLA DOPO LEGNANO-CANAVESE
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Nel dopopartita di Legnano-Canavese, il numero uno lilla FURLAN ha così spiegato il gesto clamoroso messo in atto a fine gara: "Abbiamo gettato a terra la maglia per protesta, il rosa non è il colore di questa squadra, ci hanno costretto ad indossarla. Noi giochiamo per i tifosi e per questa squadra. Credo che la frattura con questi dirigenti sia insanabile, ci siamo isolati da tutto e da tutti. Arrivati a questo punto potremmo andare anche in trasferta con le nostre auto."
Roberto Mezzenzana - www.statistichelilla.it |
| A fine partita i lilla salutano i tifosi e si tolgono le maglie rosa... |
| ...che poi buttano a terra in mezzo al campo. |
| [Foto Alberto Gallo e Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it] |
L'EDITORIALE - GOMORRA LILLA?
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Che la nostra città in questi ultimi anni abbia visto una nemmeno troppo lenta regressione da tranquilla cittadina di provincia a città dormitorio stile banlieue parigina è purtroppo un dato di fatto. Dalle favelas rom di San Paolo (inteso come il sempre più popoloso quartiere periferico cittadino, non la città brasiliana...), alla stazione (anzi fermata...) ferroviaria off limits dopo il tramonto, a certi giardinetti pubblici diventati terra di nessuno ad ogni ora del giorno, alle rapine a banche e farmacie perpetrate con una frequenza degna dei migliori "spaghetti western". Una cosa forse ancora mancava all'appello: gli avvertimenti mafiosi. Una mafia nostrana, diciamo più padana, che alle teste di cavallo mozzate lasciate nel letto come nel "Padrino" preferisce le teste di maiale. Animale forse più "tradizionale" nella cultura legnanese, che proprio dal nobile suino trae una delle sue più famose ricette, la "Cassoela" ? Ma anche se in salsa padana, certi episodi mafiosi sono e mafiosi restano. E davanti a certe cose non riusciamo più a tacere. Perchè tutto questo con il calcio non c'entra un bel niente e soprattutto con la tifoseria lilla c'entra ancora di meno. Ed è proprio questo che mi lascia perplesso: come può una tifoseria come la nostra passare dalle sane scazzottate con i "cugini" bustocchi, che durano fin dal tempo dei nostri nonni, alle teste di maiale appese sui cancelli? Come può una tifoseria che fino a due giorni fa lanciava appelli sul nostro forum per acquistare a proprie spese le maglie lilla (e sottolineo lilla...) da far indossare ai propri beniamini, costretti da mesi a giocare in pieno inverno con maglie nere a maniche corte, a commettere un insulso ed gratuito atto vandalico danneggiando palloni e casacche della prima squadra? Non vogliamo difendere nessuno, sia chiaro, ma questi squallidi e preoccupanti episodi ci sembrano troppo lontani dalla mentalità lilla. I ragazzi della curva un pò li conosciamo. Le teste calde ci sono ancora, per carità, ma lo sforzo fatto negli ultimi anni per allontanare i più facinorosi è assolutamente evidente agli occhi di chiunque. Nemmeno una multa questa stagione per atti legati alla propria tifoseria e 200 euro lo scorso anno per un petardo lanciato in campo dimostrano anche ai più scettici come la tifoseria legnanese sia da considerare una delle più corrette a livello nazionale. Ecco perchè non possiamo che lanciare un forte appello ai ragazzi della curva ed a tutti i tifosi legnanesi: facciamo un passo indietro! Non è questo il calcio che amiamo, non è questo il nostro modo di far sentire la nostra passione, non è questo l'atteggiamento della nostra tifoseria. Non è in questo modo che possiamo sperare in un futuro migliore per la nostra povera e bistrattata squadra del cuore. Ma soprattutto non diamo un alibi a chi non conosce neppure il colore delle nostre maglie.
Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it |
Sabato
27 febbraio 2010
COMUNICATO
STAMPA A.C. LEGNANO
La
Società A.C. Legnano comunica che in data odierna all'inizio
degli allenamenti nel campo di Via Parma la squadra ha trovato i
palloni di allenamento danneggiati da ignoti che in nottata si
sono fatti lecito tagliare le attrezzature sportive. Nella
stessa notte una testa di MAIALE sgozzata è stata rinvenuta
inforcata nel cancello di accesso alla proprietà del Vice
Presidente Tarabbia Giacomo. A.C.
Legnano
La Società nel condannare il grave episodio intimidatorio
ancora
una volta nei confronti del Vice Presidente Giacomo Tarabbia
invita tutte le componenti sportive e non a far quadrato attorno
alla realtà calcistica al fine di stigmatizzare quanto
gravemente accaduto.
Sabato
27 febbraio 2010
DOMENICA
IL LEGNANO TORNA IN LILLA. O QUASI... Le
lamentele dei tifosi hanno sortito il loro effetto. Con un
comunicato stampa apparso nella serata di giovedì sul proprio
sito ufficiale, l'A.C. Legnano
ha tenuto a comunicare che in occasione della gara contro il
Canavese di domenica la squadra tornerà a indossare la
tradizionale maglia color lilla, dopo che per mesi ha dovuto
ricorrere alla maglia di riserva di colore nero. Il
ritorno al colore lilla coincide con la definizione di un accordo
quadriennale di sponsorizzazione tecnica con Givova, giovane
azienda nata nel 2008 e conosciuta per fornire le divise del
Chievo, del Modena e della nazionale di Malta oltre che per essere
lo sponsor della Coppa di Svizzera di calcio. Le
nuove maglie prenderanno il posto delle precedenti, fornite fin
dal 2005 dal precedente sponsor tecnico Humbro. In
verità il colore proprio tanto lilla non sarà, come fa sapere la
stessa A.C. Legnano con un comunicato stampa che riportiamo nella
sua interezza: "La
società A.C. Legnano comunica che la maglia fornita per la
partita di Domenica con la Canavese e stata realizzata dai
fornitori di un colore di tonalità diversa al Lilla, Prontamente
la dirigenza si è attivata sia in Federazione per gli adempimenti
del caso che con i fornitori al fine di correggere immediatamente
la tonalità del colore". G.Z.
- www.statistichelilla.it
Venerdì
26 febbraio 2010
QUESTIONI
STIPENDI, LA SOCIETA' PROPONE UN NUOVO RINVIO
"E'
stata formulata ai giocatori una proposta da parte dei dirigenti
lilla: attendere la settimana prossima per il pagamento della
quattro mensilità arretrate". A dichiararlo oggi sulle
colonne de "Il Giorno" è l'Avvocato Luigi Passari,
incaricato da Tarabbia e Giordani per gestire il contenzioso i
atto tra i giocatori e la società di Via Palermo. Al
momento non è dato sapere se i ragazzi di Scienza accetteranno o
meno la proposta. Lunedì prossimo, lo ricordiamo, scadrà il
termine stabilito da Marietti e compagni per il saldo delle
spettanze, termine oltre il quale scatterà la messa in mora della
società lilla. Le
prossime ore, dunque, potrebbero essere decisive per capire il
futuro del quasi centenario team legnanese. G.Z.
- www.statistichelilla.it
Venerdì 19 febbraio 2010
LEGNANO PENALIZZATO DI UN PUNTO
Come per la Pro Sesto, è il secondo punto perso in stagione
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Come già preannunciato mesi fà dal nostro sito, il Legnano perde nuovamente un punto in classifica ed esce così dalla zona playoff. La Commissione Disciplinare Nazionale, presieduta dall’Avv. Sergio Artico e riunitasi nel pomeriggio di giovedì 18 febbraio a Roma, con riferimento ai deferimenti del Procuratore federale per violazione delle norme Co.Vi.So.C, ha comminato 1 punto di penalizzazione in classifica nei rispettivi campionati a sei squadre, tra le quali appunto quella lilla. Le altre società colpite dal provvedimento sono l'Ancona, il Perugia, il Real Marcianise, l'Igea Virtus e, per quanto riguarda il nostro girone, la Pro Sesto. Oltre alla penalizzazione, sono previste anche inibizioni ai legali rappresentanti ed ammende variabili dai 10.000 ai 20.000 Euro. Per quanto riguarda il Legnano, inibito Alessandro Natoli, all'epoca Legale rappresentante del team di Via Palermo. Da stigmatizzare il fatto che la società lilla non abbia inviato, come per altro in passato, nessun rappresentante a Roma durante il dibattimento nè abbia fatto giungere memorie difensive a proprio favore, dimostrando ancora una volta il suo totale disinteresse per la situazione. Questo il testo completo del provvedimento contro la squadra legnanese:
La Commissione Disciplinare Nazionale, costituita dall’Avv. Sergio Artico, Presidente, dall’Avv. Maurizio Borgo, dall’Avv. Luca Giraldi, Componenti, dal Dott. Carlo Purificato, Componente aggiunto; dal Sig. Claudio Cresta, Segretario, con la collaborazione dei Sig.ri Nicola Terra e Salvatore Floriddia, si è riunita il giorno 18 febbraio 2010 e ha assunto le seguenti decisioni:
(161) – DEFERIMENTO DEL PROCURATORE FEDERALE A CARICO DI ALESSANDRO NATOLI (Consigliere delegato e Legale rappresentante della Soc. A.C. Legnano Srl) E DELLA SOCIETA’ A.C. LEGNANO Srl (nota n. 4081/476pf09-10/SP/blp del 19.1.2010).
Con atto del 19 gennaio 2010 il Procuratore Federale ha deferito a questa Commissione: ● il Sig. Alessandro Natoli, Legale rappresentante della A.C. Legnano Srl, per rispondere della violazione prevista e punita dall’art. 10, comma 3, seconda parte del CGS, in relazione all’allegato A), paragrafo IV), lettera A), punto 2), del C.U. del C.F. N°. 142/A del 3 28 maggio 2009, per non aver effettuato il pagamento delle ritenute Irpef e dei contributi Enpals relativi agli emolumenti dovuti per le mensilità di maggio e giugno 2009 nei termini stabiliti dalle disposizioni federali; ● la A.C. Legnano Srl, a titolo di responsabilità diretta ai sensi dell’art. 4, comma 1, CGS vigente, per la condotta ascritta al proprio legale rappresentante;
Il rappresentante della Procura ha chiesto l’applicazione della sanzione di mesi 3 (tre) di inibizione per il dirigente Sig. Natoli e 1 (uno) punto di penalizzazione in classifica per il Legnano. Nessuno è comparso per i deferiti che, peraltro, non hanno fatto nemmeno pervenire memorie difensive nei termini previsti. Dagli accertamenti svolti dagli Organi inquirenti federali risulta che la Società, alla data del 2 novembre 2009, termine previsto per la comunicazione dell’avvenuto pagamento delle ritenute Irpef e di contributi Enpals relative ai mesi di maggio e giugno 2009, non aveva in effetti depositato detta dichiarazione, fatto anche accertato dalla Co.Vi.So.C. nella riunione svolta il 5 novembre 2009. Il solo mancato deposito della detta attestazione integra la fattispecie prevista e sanzionata dall’art. 10, comma 3, seconda parte, del CGS, in relazione all’allegato A), paragrafo IV), lettera A), punto 2), del C.U. del C.F. N°. 142/A del 28 maggio 2009.
Per i fatti ascrivibili al proprio legale rappresentante consegue dunque anche la responsabilità diretta della Società Legnano, ai sensi dell’art. 4, comma 1, del CGS. La Commissione ritiene pertanto congrua la sanzione di 1 (uno) punto di penalizzazione in classifica e per questi motivi delibera di infliggere al dirigente Sig. Alessandro Natoli, l’inibizione di mesi 3 (tre) e alla Società A.C. Legnano Srl la sanzione di 1 (uno) punto di penalizzazione da scontarsi nella corrente stagione sportiva.
Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it
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Mercoledì 17 febbraio 2010
LA GUARDIA DI FINANZA IN VIA PALERMO
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Mercoledì 17 febbraio dopo le 9.00 una decina di agenti della Guardia di Finanza del comando di Legnano ha compiuto una verifica fiscale presso la sede dell'A.C. Legnano in Via Palermo. Nel mirino ci sarebbero tutti gli incartamenti relativi a bilanci, fatture e adempimenti fiscali della società lilla. Non si conoscono al momento le motivazioni che hanno spinto le Fiamme Gialle a mettere in atto un simile controllo, anche se le vicissitudini societarie e l'ormai dichiarato dissesto finanziario, unito ai continui cambi sia della proprietà che dei vertici della squadra legnanese potrebbero esserne alla base. Massimo riserbo dei finanzieri anche sui tempi necessari per i controlli, che proseguiranno per diversi giorni. Non è la prima volta che la Finanza mette il naso in Via Palermo. Già domenica 31 gennaio, mentre i lilla disputavano l'incontro casalingo contro il Carpenedolo, alcuni militari avevano compiuto controlli presso le biglietterie dello stadio per verificare l'eventuale esistenza di irregolarità nella vendita dei tagliandi. Sia i giocatori che i tifosi hanno accolto favorevolmente la notizia dei controlli delle Fiamme Gialle. I primi, lo ricordiamo, non prendono lo stipendio da mesi e proprio la scorsa settimana hanno attivato le procedure per ingiunzione di pagamento. I secondi hanno più volte esternato la loro completa contrarietà alla cessione della società avvenuta nello scorso novembre e che ha visto il passaggio di consegne dalle mani di Pippo Resta a quelle dei nuovi proprietari.
G.Z. - www.statistichelilla.it |
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Venerdì 12 febbraio 2010
IL NUOVO ASSETTO SOCIETARIO
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Doveva essere la conferenza stampa di presentazione del nuovo presidente, ma tutto si è sentito tranne notizie su di lui e sulla nuova compagine societaria. Tanti "bla bla", intramezzati da un noioso quanto sinceramente stucchevole "dibattito" tra i dirigenti presenti ed un rappresentante della curva di cui i presenti avrebbero volentieri fatto a meno e di cui non serberanno certo un grande ricordo. Poi gli insulti gratuiti alla stampa presente (Sormani de "Il Giorno" si è preso pubblicamente del "millantatore", di Giudici de "La Prealpina", dopo una sua pacata domanda sui motivi della mancata cessione alla "famosa" cordata, senza troppi giri di parole è stata messa in dubbio la sua buonafede, noi siamo scampati dal massacro solo perchè evidentemente non sono riusciti ad "identificarci"...), conditi da espressioni poco cordiali anche nei confronti dei pochi (quattro per la precisione) tifosi ammessi nella "lista" degli invitati", per non parlare poi dei toni usati nei confronti dei giocatori. Se non fosse stato per la "irruzione", assolutamente pacifica e corretta per la verità, di Mister Scienza e di tutti i suoi ragazzi, che hanno ribattuto punto su punto ai tanti "bla bla" fin lì pronunciati (memorabile il gustosissimo siparietto che ha visto protagonista il "toscanaccio" Monticciolo) la cosiddetta "conferenza stampa di presentazione" sarebbe stata di una noia mortale, oltre che sostanzialmente inutile allo scopo. Ma soprattutto "presentazione" di chi, visto che per capire chi fosse il presidente Fiore i pochi "fortunati" presenti nella sempre più squallida sala stampa di un sempre più disastrato "Giovanni Mari" hanno dovuto andare per esclusione ("Uno è Tarabbia, l'altro Giordani, beh, quello in mezzo a loro sarà lui, il presidente...") ? Di Fiore non si è detto nulla, ed altrettanto del nuovo assetto societario, infatti. Ma dove non sono arrivati i vertici di Via Palermo per fortuna arriva la Camera di Commercio di Milano, che mette a disposizione di chiunque ne faccia richiesta un documento pubblico da nome "Visura storica società di capitale", un documento che riporta fedelmente ogni variazione societaria dal 1982, anno in cui l'A.C. Legnano è passata da semplice associazione sportiva a Società a responsabilità limitata. Tralasciando i vari passaggi societari degli ultimi 5-6 anni, di cui magari ci occuperemo in futuro, passiamo subito ad analizzare gli ultimi mesi di vita societaria della compagine lilla. Il documento in questione riporta alla data del 19 novembre 2009 il passaggio di quote ai cosiddetti "inglesi", anche se la proprietà risulta essere al 100% italiana: Resta infatti cede il suo 95% a Boris Dimitry Sobrino, che nonostante il nome "russo" risulta cittadino italiano, il quale assume la carica di Consigliere Delegato. Il rimanente 5% passa dalle mani della Fiduciaria Vonwiller S.p.A. (già acquirente delle quote di Luca Ortolani della Nave) a quelle di Giacomo Tarabbia, che diviene Consigliere e Presidente del Consiglio di Amministrazione, consiglio completato da Massimo Tega. Rimane immutato il capitale sociale, pari a 10.500 euro. Il 3 dicembre 2009 Giovanni Simone e Giuseppe Resta cessano di essere rispettivamente Consigliere Delegato e Presidente del Consiglio di Amministrazione e nella stessa data anche Alessandro Natoli lascia il Consiglio. Per la cronaca il fratello di Giovanni, Marco, non risultava più essere consigliere lilla dal 18 marzo del 2008. Il nome di Alessio Fiore lo troviamo solo alla data del 21 dicembre, quando, immutata la distribuzione delle quote, la Camera di Commercio prende atto dell'allargamento del consiglio di amministrazione a tre nuovi membri: Alessio Fiore appunto, Massimiliano Arena e Antonino Pensabene, nessuno dei quali riceve però ufficialmente ulteriori cariche o deleghe. Il Legale rappresentante risulta ora essere infatti il solo Tarabbia, mentre, secondo la visura, Sobrino risulta essere solamente proprietario, visto che il suo nome non compare più, così come quello di Tega, tra i membri dei Consiglio di Amministrazione, composto al 21 dicembre solo dai quattro membri in carica sopra menzionati.
G.Z. - www.statistichelilla.it |
Mercoledì 10 febbraio 2010
NIENTE STIPENDI, I GIOCATORI LILLA LANCIANO L'ULTIMATUM
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Nel tardo pomeriggio di oggi, mercoledì 10 febbraio, i giocatori del Legnano hanno convocato con urgenza una conferenza stampa sul terreno di gioco del campo di allenamento di Via Parma per informare i cronisti e tramite loro i tifosi che il pagamento degli stipendi arretrati previsto per oggi non è avvenuto. A parlare, a nome di tutti i compagni ed i tecnici lilla, Capitan Lorenzo Marietti e Claudio Furlan, che hanno inoltre tenuto a precisare che a questo punto, visto che per l'ennesima volta sono venute meno le promesse della proprietà, è stata formalmente avviava la vertenza per il pagamento forzoso di quanto dovuto. La società di Via Palermo avrà quindi tempo solo fino al primo di marzo per pagare le quattro mensilità arretrate (ottobre, novembre, dicembre e gennaio). Scaduto questo termine scatterà automaticamente la messa in mora della squadra lilla.
Furlan e Marietti parlano ai giornalisti sul campo di Via Parma [foto www.statistichelilla.it]
"Siamo arrivati a questo punto", hanno tenuto a precisare i portavoce dei giocatori legnanesi, "perchè non era più possibile andare avanti così. Fino ad ora ci siamo sempre voluti fidare delle persone che si sono succedute ai vertici della società nel corso della stagione. A questo punto però non potevamo andare avanti ancora, inutilmente, e quindi abbiamo deciso di tutelare i nostri legittimi interessi". "Oggi è scaduto il termine per il pagamento della promessa mensilità di ottobre, ma di soldi non se ne sono visti.", hanno proseguito i giocatori, "Abbiamo cercato di metterci in contatto con i dirigenti lilla ma in sede non abbiamo trovato nessuno. Abbiamo anche cercato di contattare telefonicamente i vertici aziendali ma nessuno ci ha risposto". "Da questo momento la squadra si vuole isolare da ogni interferenza esterna di carattere societario. Soli siamo stati prima, soli vogliamo stare anche da oggi", ha precisato Capitan Marietti, confermando che l'unico interesse suo e dei suoi compagni sarà ora cercare di confermare sul campo le ottime prestazioni ottenute fino ad oggi, che hanno permesso al Legnano di posizionarsi da mesi in zona play-off: "Noi ci stiamo preparando per l'ennesima battaglia in campo, domenica. Per i dirigenti lilla però queste sono evidentemente vicende che passano in secondo piano".
Un altro scatto della conferenza stampa [foto www.statistichelilla.it]
"Siamo stanchi di leggere comunicati dove ci viene vietato di parlare ed esprimere le nostre opinioni, le nostre perplessità ed i nostri dubbi, che a questo punto ci sembrano più che fondati.", hanno proseguito i giocatori, che hanno voluto far sapere di aver dato la loro piena disponibilità a trattare ai vertici di Via Palermo: "Abbiamo perfino proposto loro di pagarci solo due delle quattro mensilità richieste e con questo avremmo fatto fermare le vertenze in atto, ma come risposta ci è stato richiesto di firmare una dichiarazione dove ci saremmo dovuti impegnare da qui al termine della stagione a limitare le vertenze al solo mese di ottobre". Proposte e promesse fatte però non direttamente, hanno dichiarato i portavoce dei giocatori, ma solo e sempre attraverso interposta persona: "Noi il presidente Fiore non lo abbiamo mai visto. Ogni contatto con la proprietà è sempre avvenuto con altre persone, alcune delle quali oggi non sono più in organico [Ndr - il riferimento è al dimissionario Cabrini]". "Siamo stanchi, abbiamo bisogno dei soldi, siamo addirittura disposti a pagarci da soli le trasferte pur di non aver più a che fare con queste persone", hanno concluso i giocatori legnanesi.
Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it |
Mercoledì 3 febbraio 2010
MESSA IN MORA DELLA SOCIETA', SOLO UN'IPOTESI?
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Non è ancora chiaro se i giocatori lilla si siano o meno attivati per un'eventuale messa in mora della società, ipotesi ieri data per certa da alcuni di loro ma che oggi sembra invece più dubbia. Le dichiarazioni di Capitan Marietti riportate mercoledì 3 febbraio dal quotidiano "Il Giorno", ("Abbiamo più volte sollevato il problema, ma ci hanno dato sempre le solite risposte. A questo punto faremo una messa in mora formale e decideremo come muoverci"), sembrano essere dunque più uno sfogo che una vera dichiarazione di intenti. A questo punto non resta che attendere gli sviluppi della situazione, in attesa possibilmente di un comunicato ufficiale degli stessi giocatori che possa definitivamente chiarire la loro posizione.
Nel tardo pomeriggio di mercoledì Paolo Giordani, dal sito web Legnano Web TV, a nome della proprietà dell'A.C. Legnano ha smentito la notizia di messa in mora della società, confermando che il pagamento del prossimo stipendio è previsto per il 10 febbraio. I giocatori, si legge ancora sul sito della web tv legnanese, dopo aver avuto un incontro con i dirigenti lilla si sarebbero impegnati a non intraprendere alcun tipo di azione fino a tale data.
Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it |
Mercoledì 3 febbraio 2010
I GIOCATORI LILLA DICONO BASTA, SI VA VERSO LA MESSA IN MORA?
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"Ogni
limite ha la sua pazienza", diceva Totò. E da lunedì lo
dicono anche i giocatori del Legnano. Tante le promesse ma pochi i
soldi arrivati nelle loro tasche e così Marietti e compagni hanno
deciso di mettere in atto l'unica forte azione di rivalsa che
rimaneva loro, dopo che le minacce di sciopero e di abbandono della
squadra non avevano fin qui sortito alcun effetto: la messa in mora
della società. Commentando sulle colonne del quotidiano 'Il Giorno' in edicola mercoledì 3 febbraio la situazione, Capitan Marietti è categorico: "Abbiamo più volte sollevato il problema, ma ci hanno dato sempre le solite risposte. A questo punto", continua il difensore lilla, "faremo una messa in mora formale e decideremo come muoverci".
G.Z. - www.statistichelilla.it |
Sabato 30 gennaio 2010
Nuovo comunicato stampa A.C. Legnano che chiarisce i motivi del no alla cessione
IL LEGNANO AMMETTE L'ESISTENZA DI CORDATA ED OFFERTA
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Con un nuovo comunicato stampa venerdì l'A.C. Legnano ammette di fatto sia l'esistenza di una cordata di imprenditori intenzionati ad acquistare la società lilla, sia il fatto di aver ricevuto una "manifestazione di interesse" per l'acquisto della stessa. Nello stesso comunicato, d'altro canto, vengono evidenziate le legittime motivazioni per le quali l'offerta di acquisizione della maggioranza del pacchetto azionario della società di Via Palermo è stata ritenuta non soddisfacente. Questo il testo del comunicato stampa inviatoci nella serata di venerdì ed apparso solo nella mattinata di sabato anche sul sito ufficiale della squadra lilla:
ALLA LUCE DEGLI ULTIMI PETTEGOLEZZI PUBBLICATI SIA SUGLI ORGANI DI STAMPA E INTERNET, CI VEDIAMO COSTRETTI A PRECISARE CHE L’AVVOCATO FRANCESCO GUARNIERI CI AVEVA CONTATTATO COME RAPPRESENTANTE DI UNA CORDATA MILANESE CHE POTEVA ESSERE INTERESSATA A FORMULARE UNA OFFERTA PER L’ACQUISTO DELL’A.C. LEGNANO S.R.L., ADDUCENDO CHE NON CI ERA CONSENTITO DI CONOSCERE I FACENTI PARTE DELLA SUDDETTA CORDATA E CHE ERA L’UNICO AL QUALE RIVOLGERSI.
DI SEGUITO CI VEDIAMO COSTRETTI PER COERENZA E CORRETTEZZA NEI CONFRONTI DI TUTTI A PUBBLICARE L’EMAIL D’OFFERTA DELL’AVVOCATO FRANCESCO GUARNIERI ALLA QUALE E’ STATO RISPOSTO CHE SENZA AVERE RASSICURAZIONI SULLE CAPACITA’ FINANZIARE DEI SUOI CLIENTI E PER COME ERA STATA FORMULATA NON ERAVAMO INTERESSATI.
IN OGNI CASO LA SOCIETA’A.C.LEGNANO S.R.L. SI RISERVA DI FARE ESAMINARE DAI PROPRI LEGALI LA SCORRETTA INGERENZA DELL’AVVOCATO FRANCESCO GUARNIERI.
Ac Legnano Srl
Al comunicato stampa ricevuto dalla segreteria lilla è stata allegata anche la citata email dell'Avvocato Guarnieri, con tanto di intestazione dello studio legale e relativi recapiti, documento che, trattandosi di comunicazione personale e riservata, preferiamo non pubblicare. Il testo di questa email è però consultabile sul sito ufficiale dell'A.C. Legnano all'indirizzo www.aclegnano.it
G.Z. - www.statistichelilla.it |
Venerdì 29 gennaio 2010
Esce allo scoperto il legale che rappresenta i possibili nuovi acquirenti
LA CORDATA C'E', MA ADESSO NON VUOLE PIU' COMPRARE
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La cordata di imprenditori intenzionata ad acquistare il Legnano non è un invenzione, ha preso contatti da alcune settimane con la società lilla, ricevendo da questa tutta la documentazione relativa alla situazione finanziaria richiesta. Ed è proprio sulla base di questa documentazione che è stata presentata una formale manifestazione di interessi all'attuale dirigenza di Via Palermo, dando anche un termine massimo entro il quale accettare o meno le condizioni per la cessione. A dichiararlo ufficialmente alla stampa è l'Avvocato milanese Francesco Guarnieri, portavoce dello studio legale a cui la cordata aveva assegnato il compito di rappresentarla nelle trattative, trattative sulle quali era però stato chiesto di mantenere il più stretto riserbo. Un riserbo che il comunicato stampa reso noto nel pomeriggio di giovedì dall'A.C. Legnano (che trovate più sotto in questa pagina), uscito nel momento in cui le trattative erano alle battute finali, ha evidentemente indispettito non poco i componenti della cordata che hanno così deciso di ritirare la loro offerta, come ha spiegato lo stesso Avvocato Guarnieri: "Inizialmente abbiamo chiesto la documentazione contabile dell'A.C. Legnano calcio. I miei assistiti volevano approfondire la situazione finanziaria attuale della società, per poi formulare l'ipotesi di acquisto. In un primo momento abbiamo chiesto all'attuale proprietà che si facessero carico degli oneri e dei debiti pregressi. Poi i miei clienti hanno rettificato, dicendo che si sarebbero accollati loro stessi i debiti della società." Poi è arrivato il comunicato stampa che ha di fatto cambiare drasticamente la situazione: "I miei assistiti hanno deciso di ritirare la loro offerta visto che avevano chiesto ai dirigenti lilla il più stretto riserbo sulle trattative e che il loro comunicato stampa ha invece risposto indirettamente, facendo uscire allo scoperto la cosa. In estrema sintesi e con estrema logica: se loro non vendono, noi non compriamo più". L'Avvocato Guarnieri, a tutela dei propri assistiti, non ha fornito ulteriori informazioni sui nomi dei componenti della cordata, anche se secondo indiscrezioni raccolte tra questi figurerebbero anche alcuni imprenditori di Legnano e del suo interland. In ogni caso il legale ha tenuto a far sapere che i componenti della cordata fossero "imprenditori seri e ben disposti ad investire nel settore del calcio professionistico".
Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it |
Venerdì 29 gennaio 2010
Le precisazioni della figlia dell'ex Presidente lilla
LAURA PIGHETTI: "ECCO PERCHE' NON SONO PIU' ADDETTO STAMPA LILLA"
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Laura Pighetti, figlia di Mario Pighetti, Presidente lilla dal 1996 al 1999, ha voluto precisare al nostro sito i motivi per cui da qualche giorno non ricopre più l'incarico di Addetto Stampa dell'A.C. Legnano, assunto nello scorso dicembre: "Sono stata contattata dall'attuale dirigenza lilla per ricoprire il ruolo di Addetto Stampa, lavoro che ho svolto in maniera più che professionale. Qualche giorno fa sono stata chiamata in Sede e mi è stato detto dai dirigenti lilla che non potevano più permettersi di sostenere il costo di un Addetto Stampa. Ci tengo a precisare che solo per questo motivo il mio incarico è venuto meno. Dopo ciò ho deciso di rinunciare alla Vicepresidenza Onoraria, che mi era stata conferita nei mesi scorsi dagli stessi nuovi dirigenti legnanesi."
www.statistichelilla.it |
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Giovedì 28 gennaio 2010
Riceviamo e pubblichiamo
Comunicato Stampa A.C. Legnano
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La società A.C.LEGNANO in nome del Presidente Fiore Alessio e del Vice presidente Tarabbia Giacomo smentiscono e si dissociano da qualsiasi notizia resa pubblica riguardante la futura cessione dell AC LEGNANO, notizia non supportata da alcuna fondatezza e confermiamo che l’intento è risanare nel tempo la situazione debitoria molto pesante lasciata dalla vecchia amministrazione con debiti risalenti al 2007. Per poter riservare l’immagine societaria e la salvaguardia del Legnano Calcio procederemo in opportuna sede contro coloro che divulgheranno affermazioni non supportate da alcuna fondatezza. |
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COMUNICATO STAMPA A.C. LEGNANO
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La società A.C. Legnano è ad ufficializzare che in data 21 dicembre 2009 è stato modificato ed ampliato l’organico del C.D.A . Tale decisione è stata voluta dalla proprietà per dare garanzia ad una più ampia base finanziaria ed ulteriori garanzie di controllo. Si comunica inoltre che il signor Tarabbia Giacomo è parte integrante della società nonché Legale rappresentante con ampi poteri di firma, “questa precisazione è un’atto dovuto alle insinuazioni infondate di una sua uscita dalla società cosa mai accaduta”. Pertanto il nuovo Consiglio di Amministrazione è costituito nel seguente modo:
- Fiore Alessio Presidente - Tarabbia Giacomo Vice Presidente e Legale Rappresentante - Arena Massimiliano Consigliere - Pensabene Antonino Consigliere
Il Nuovo C.D.A. è costituito da persone operanti nel mondo Parabancario e non nuovi nel mondo dello Sport. Il Nuovo CDA e la proprietà nell’ interesse di tutti e nella salvaguardia dell’Immagine societaria non tollereranno più la divulgazione di notizie da fonti non attendibili, diffidando i singoli dal fare delle affermazioni non supportate da alcuna fondatezza e/o soprattutto prive di autorevolezza delle quali potrebbero essere chiamati a rispondere in prima persona. Preghiamo tutti gli organi di stampa e organi informatici di non strumentalizzare e fomentare con continui attacchi personali agli organi societari informandoli che se si dovessero verificare ancora insinuazioni e diffamazioni senza alcun fondamento ci vedremo costretti ad agire nelle sedi opportune certi della vostra comprensione e grati per una futura collaborazione seria e costruttiva per il bene comune che è il Legnano Calcio.
A.C. LEGNANO S.r.l. C. D. A. |
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Mercoledì 30 dicembre 2009
Riceviamo e pubblichiamo
LE PRECISAZIONI DI GIANNI SIMONE
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L'ex presidente lilla Gianni Simone, in merito alle dichiarazioni del suo successore Giuseppe Resta pubblicate sul nostro sito, ci chiede, attraverso il proprio Avvocato Elisabetta Biolè, di pubblicare le due lettere raccomandate da lui stesso fatte recapitare al Presidente del Collegio Sindacale, al presidente ed ai soci dell'A.C. Legnano nello scorso novembre con le quali rassegnava, motivandole chiaramente ed in maniera esaustiva, le proprie dimissioni da ogni incarico in seno alla società lilla. |
Mercoledì 30 dicembre 2009
Riceviamo e pubblichiamo
LE PRECISAZIONI DI PAOLO ALBERTO SCRABOLE
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Io mi sono dimesso e ho revocato il mandato che avevo ricevuto, per ristrutturare la società AC Legnano S.r.l.. Il Sig Tarabbia e il CdA composto da Sobrino e Tega si sono dimessi il 21 di dicembre, giorno in cui è stato nominato un nuovo CdA di cui Fiore presidente e Arena e altro consigliere. Poi da quando ho rimesso il mandato non sono al corrente, sembra che ieri Tarabbia sia rientrato. Io sono stato costretto a rimettere il mandato. Non nascondo il grande dispiacere per questa mia decisione.
Paolo
Alberto Scrabole |
Paolo Alberto Scrabole [foto www.statistichelilla.it] |
Mercoledì 30 dicembre 2009
"IL SERIO ED IL FACETO" DI CHRISTIAN SORMANI
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Per quanto mi riguarda in questo momento è difficile pure scrivere il SERIOFACETO, tanti sono i capovolgimenti di fronte delle ultime ore. Un dirigente che esce dal Legnano facendo dimettere il CdA ed il Presidente. Il presidente che smentisce le sue dimissioni dicendo testuali parole di guerra verso l’ex amico: “Scrabole ne risponderà personalmente di quanto dichiarato!”. Adesso Tarabbia che rimane (non scrivo “resta” per decenza…) legale rappresentante e un nuovo presidente che risiede a Roma e di cui non si conosce assolutamente un Kaiser e la cosa bella è che non lo conosce neppure Tarabbia. Quindi chi lo ha nominato? Il nuovo CdA in cui a parte Tarabbia, ci sono soltanto nomi di sindaci sociali ai più sconosciuti. Ciò significa che il Giordani rimane al suo posto (quale non è dato saperlo ai comuni mortali), mentre lo Scrabole saluta e se ne va (forse… e ridico forse). Ma chi c’è dietro questa operazione? Stando alle parole pronunciate al sottoscritto da Pippo Resta di Arona: “Queste persone me le ha fatte conoscere Gianni Simone, le ha portate lui a Legnano! Gianni Simone prima in sede nonostante fosse nel cda non si è mai visto per mesi e mesi e poi improvvisamente si è presentato con questa gente che io francamente non conosco!”. Adesso non rimane che scoprire chi si nasconda dietro il nuovo presidente, celato da un alone di mistero che in questi casi rimane il fattore più odioso! Il neo presidente, sempre che si tratti di una cosa limpida e pulita (aggettivi che a Legnano città e non solo nel calcio, si sono persi da lustri), si deve per prima cosa presentare o quanto meno rendere pubblico il suo profilo, le sue coordinate, la sua decisione. Uno che abita a 600 km da Legnano e che probabilmente non sa neppure - come scrivono molti siti che da Statistichelilla fanno copia-incolla - se la città trova in Brianza o sul Ticino, come fa da un giorno all’altro a fare il presidente di una squadra di calcio in cui i giocatori scendono sul piede di guerra per ben quattro mensilità arretrate, un buco enorme alla Covisoc, un buco enorme di bilancio, continue ingiunzioni di pagamento e situazione ad un passo dal collasso? L’unico profitto possibile in tutto questo? Le 700-800mila euro della Lega che dovrebbero arrivare a partire da febbraio e che potrebbero salvare, in parte, capra e cavoli. Ma siamo sempre qui: se non ci sono le possibilità economiche, se l’affare non è limpido, se le persone smentiscono se stesse in meno di un paio d’ore, perché continuare questa agonia? Nel mondo reale accade questo – ma forse l’Italia odierna non è più mondo reale ma un paese a parte - e non ci sono fantomatiche banche inglesi (con indirizzi fasulli) disposte a finanziare un progetto che fa acqua da tutte le parti e che come presupposto ha un debito pregresso enorme, non ha entrate ma solo uscite consistenti e soprattutto non crea guadagno, ma soltanto perdite. Manco se dovessimo giocare con i soldi del monopoli ne darei tanti, perché dentro di me il cervello parlante alla “Homer” mi darebbe del pirla: “Ma come, butti via i soldi del Parco della Vittoria per comprare vicolo corto, che non vale una fava, ad un prezzo decuplicato?”. Qui non si tratta di masticare di finanza, qui si tratta soltanto di essere su un binario morto e di continuare a viaggiare sperando di arrivare a destinazione. E a destinazione a questo punto siamo arrivati per scendere dal carro un po’ tutti quanti convinti che magari qualche soldo riciclato dietro questa operazione ci poteva pur essere, che magari qualche sceicco arabo ci finanziasse, che la società pulsasse novità a iosa, che vincessimo tutti al superenalotto con un sistema collettivo. Che magari prima Resta, poi il principe ed i suoi amici si fossero immolati alla causa lilla perché dentro gli pulsava la passione per il Legnano calcio, come una malattia contagiosa presa allo stadio guardando 600 persone che al freddo davano del pirla all’arbitro di turno, non accorgendosi che di pirla ce n’erano e ce ne sono stati ben altri. Adesso per cortesia raccogliamo i cocci di questa situazione, che spero diventi giurisprudenza freschissima per i giudici fallimentari che si prenderanno a cuore la sorti legnanesi, con un sillogismo che profuma di grande presa per il culo e che in sintesi dice: “Chiunque può fare il dirigente di una squadra professionista e farla fallire in meno di un mese dando la colpa agli altri che in realtà avevano già dato la colpa a quello prima”.
Christian Sormani |
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Pochi minuti dopo che il "Serio e Faceto" era stato messo online il Sig. Tarabbia ha chiamato telefonicamente Christian Sormani dandogli del mistificatore, sostenendo di non avergli mai rilasciato simili dichiarazioni, che (riportiamo testualmente) "non è vero che non conosco il nuovo presidente, semplicemente non ricordavo il suo nome" [sic] e che non intende procedere in alcun modo contro Scrabole in merito al contenuto del comunicato stampa pubblicato sul sito ufficiale.
La redazione |
RESTA SI DIFENDE DALLE ACCUSE DI SCRABOLE
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Resta non ci sta e si difende dalle accuse lanciate da Paolo Alberto Scabole nel comunicato stampa comparso lunedì sul sito ufficiale della società lilla. In un intervista riportata sul sito di informazioni www.legnanonews.com l'ex presidente lilla puntualizza punto per punto le parole del rappresentante della finanziaria inglese: "Io non conoscevo assolutamente questi signori. Lo conferma una frase dello stesso presidente Tarabbia quando in conferenza stampa disse che non sapeva nemmeno che faccia avessi. Mi sono stati presentati da altri personaggi che gravitano nel mondo del calcio." Resta nell'intervista rimane sul vago su questi personaggi, ma sentito nella giornata di martedì da un nostro collaboratore l'ex patron lilla a riguardo fa apertamente il nome del suo predecessore Gianni Simone. Riguardo alle presunte minacce telefoniche che Scarbole avrebbe ricevuto, Resta nella stessa intervista su Legnanonews è categorico: "Non li ho mai sollecitati ad acquistare il Legnano calcio e neppure ho esercitato pressioni o minacce per indurli a concludere l'affare. Io non mi sono mai prestato, insomma, a certi giochi e neppure lo farò mai in futuro. Con la società lilla, con i tifosi, con la città mi sono comportato in maniera collaborativa e trasparente. Ho fatto di tutto e anche di più per mantenere la squadra al livello che le compete. Ho compiuto enormi sacrifici, senza quasi mai l'aiuto di altri imprenditori locali. A Legnano, ho cercato spesso aiuto. Non l'ho mai trovato eppure sono andato avanti con passione ed entusiasmo." Resta poi ricorda che gli unici pagamenti a tecnici e giocatori li abbia fatti lui: "Ancora oggi gli unici stipendi pagati ai giocatori e ai collaboratori sono quelli che io ho corrisposto a luglio e ad agosto." L'ex
predisente Resta precisa sui presunti debiti "nascosti" al
momento della cessione: "Loro [NdR: gli
"inglesi"] hanno rilevato la società in base ai bilanci.
Non possono dire che le cifre dichiarate siano state falsate. Sapevano
quindi l'impegno finanziaro richiesto e adesso non possono smentire
gli accordi presi. Indicano me come il colpevole, in realtà le
responsabilità di questa situazione è da ricercare soltano nel Dio
Soldo!". G.Z. - www.statistichelilla.it |
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INSEDIATO A SORPRESA NUOVO CDA - FIORE PRESIDENTE
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Nuovo colpo di scena in Via Palermo. A poche ore dall'addio di Paolo Alberto Scrabole, rappresentante della società finanziaria inglese Advising Financial Company Ltd, e dalle dimissioni di Giacomo Tarabbia dall'incarico di presidente dell'A.C. Legnano, la società lilla ha nominato un nuovo Consiglio di Amministrazione, presieduto da Alessio Fiore. Fiore dunque che prende così il posto lasciato da Tarabbia, il quale, a sopresa, rientra però in società in qualità di Legale Rappresentante, smentendo di fatto le dichiarazioni contenute nel comunicato stampa di Scrabole riguardo ad un suo disimpegno.
G.Z. - www.statistichelilla.it |
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Lunedì 28 dicembre 2009
COMUNICATO STAMPA DEL PATRON SCRABOLE
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Io Paolo Alberto Scrabole Titolare dello Studio Pas, avendo ricevuto mandato per conto della Società Inglese Advising Financial Company ltd, di portare a termine l’acquisizione della Società AC Legnano Srl dal Sig. Resta, ed inoltre avendo ricevuto mandato per ristrutturarla Amministrativamente e Finanziariamente. L’acquisizione si è conclusa a fatica ma conclusa, mentre la seconda fase non riesce ad andare avanti, il perché va ricercato nelle enormi falsità dichiarate dalla vecchia proprietà in fase di vendita. Si era prospettata una situazione debitoria, che se veritiera avrebbe impegnato non poco la nuova proprietà, in realtà la situazione debitoria è del triplo di quella dichiarata, si sono evidenziate operazioni effettuate nel 2008 appositamente per depauperare la Società del suo capitale (giocatori) e tali operazioni perpetrate fino al giorno antecedente la cessione con pagamenti a Società che nulla hanno a che vedere con la AC Legnano srl. Allarmato e spaventato il neo eletto Presidente Tarabbia Giacomo con l’intero CDA si è visto costretto a dare le dimissioni, ed inoltre continue interazioni da parte della vecchia proprietà e dei suoi fedelissimi consulenti, fanno si che la ristrutturazione non avvenga, nonostante gli ingenti quantitativi di denaro stanziati dalla Società Inglese. Per tutte queste situazioni ed anche le numerose minacce telefoniche ricevute in questi giorni ho deciso di rimettere il mio mandato, ringrazio per la collaborazione lo Staff e tutti i Giocatori che hanno avuto fiducia, ma non potendo operare liberamente non posso fare altro.
Paolo
Alberto Scrabole |
Paolo Alberto Scrabole [foto www.statistichelilla.it] |
Lunedì 28 dicembre 2009
COMUNICATO STAMPA A.C. LEGNANO
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La
proprietà dell’A.C. Legnano, a
seguito di continue e contrastanti informazioni sulla situazione
finanziaria della società, precisa che gli accertamenti contabili
effettuati da nostri consulenti nei giorni precedenti le Festività
Natalizie hanno evidenziato che
gli impegni finanziari gravanti sulla società sono ampiamente
superiori a quanto dichiarato all’atto della cessione della stessa. Tale
risultanze ci hanno indotto ad
un contatto immediato con un gruppo di Precisiamo
la ferma intenzione del Consiglio
di Amministrazione di soddisfare ed estinguere i crediti vantati
da tutto lo staff tecnico e amministrativo della società aventi
diritto. Si
conclude chiedendo un atto di fiducia nonostante le continue
interferenze negative verificatesi le quali hanno generato ritardi e
problemi economici di non poco
conto. L’obiettivo
della nuova proprietà è di costituire un gruppo
vincente in grado di guadagnare la promozione alla categoria
superiore. La collaborazione di tutti, sarà indispensabile per il perseguimento del nostro obiettivo per garantire finalmente serenità e tranquillità all’intero gruppo. |
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Lunedì 28 dicembre 2009
L'EDITORIALE - DOVE L'ABBIAMO GIA' SENTITA?
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Cambia il maestro ma la musica "a lè sempar quela", direbbe la Teresa. Il comunicato diffuso lunedì 28 dicembre e laconicamente quanto genericamente firmato A.C. Legnano (chi è oggi il suo legale rappresentante?) ha il sapore del "deja vù". Ancora una volta, infatti, il nuovo proprietario della società lilla scopre, dopo gli immancabili quanto forse tardivi "accertamenti contabili", che i debiti contratti da chi lo ha preceduto sono "ampiamente superiori a quanto dichiarato all’atto della cessione della stessa". Basta un piccolo sforzo di memoria o più semplicemente sfogliare i ritagli di stampa degli ultimi due anni per rileggere esattamente le stesse dichiarazioni. Non ricordiamo le parole esatte, ma che il debito ereditato fosse più alto del previsto lo disse a più riprese ed in tutte le salse il buon Pippo Resta, l'ex presidente lilla arrivato in Via Palermo acquistando il Legnano dalla famiglia Simone. Il debito pregresso, questo famigerato spettro che aleggia sulla società lilla da anni e che i vari proprietari passano ai loro successori come i bambini quando giocano a "ce l'hai", un debito che di gestione in gestione sembra prima svanire per poi ricomparire più "grasso" di prima, novella Araba Fenice in salsa lilla. A questo punto un interrogativo sorge spontaneo: ma è mai possibile che ogni nuovo acquirente del Legnano possa ereditare una simile patata bollente senza rendersene conto, scoprendo di aver ricevuto la classica "sola" solo dopo mesi dalla firma del contratto di acquisto? Ma è così facile rifilare a qualcuno una squadra di calcio di Lega Pro, categoria che anche i sassi sanno essere assolutamente improduttiva e dal ritorno economico se va bene pari a zero? Se così fosse, l'unico consiglio che ci sentiamo di dare ai nuovi proprietari è quello di darsi da fare, sicuramente un altro malcapitato a cui passare la "peppa tencia" lilla è dietro l'angolo...
Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it |
TARABBIA LASCIA LA PRESIDENZA?
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Secondo indiscrezioni raccolte dal nostro sito provenienti da ambienti vicini alla società di Via Palermo, il presidente Giacomo Tarabbia (nella foto) avrebbe deciso di lasciare l'incarico di massimo dirigente dell'A.C. Legnano. Le motivazioni di una tale scelta non sarebbero ancora note, anche se non è improbabile che possano essere legate ai problemi relativi al mancato pagamento degli stipendi di settembre ed ottobre a tecnici e giocatori.
G.Z. - www.statistichelilla.it |
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LILLA, UN BIANCO NATALE...AL VERDE
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I giocatori ed i tecnici lilla passeranno un bianco Natale... al verde. Nonostante le promesse, sbandierate ai quattro venti, gli stipendi di settembre ed ottobre non verranno versati prima di Natale. La notizia è stata data dalla società legnanese a Mister Scienza e Capitan Marietti, convocati in sede dalla nuova proprietà il giorno dell'antevigilia di Natale in qualità di rappresentanti dell'intero parco giocatori. Per i giocatori lilla, che nonostante tutto e a dispetto di tanti sono ancora meritatamente al vertice del girone A della Seconda Divisione, si profila un Natale senza una lira in tasca. Un problema non da poco per chi ha scelto come professione il giocatore di calcio e giustamente "pretende" di essere pagato (poco, tra l'altro...) per il proprio lavoro. Alcuni giocatori lilla sono giovani e possono contare sull'aiuto della propria famiglia, ma qualcun'altro, che la famiglia deve invece mantenerla, si trova in serie difficoltà economiche. Quale scenario di aprirà alla fine della sosta natalizia in casa lilla? E' facile immaginare che giocatori e tecnici legnanesi potrebbero scegliere chi la strada dell'addio, approfittando della riapertura del mercato, chi più drasticamente la messa in mora della società, in pratica l'anticamera del fallimento. Una tegola non da poco per la nuova proprietà, che fino ad ora non ha ancora seriamente messo in chiaro cosa voglia fare "da grande" e quali siano i progetti concreti per il futuro dell'A.C. Legnano. Una cosa comunque è certa: per giocare a calcio servono un allenatore, undici giocatori più le riserve. E per averli bisogna pagarli. A meno che qualcuno in Via Palermo non stia pensando che per ottenere la decina di punti necessari per la salvezza si possa promuovere in prima squadra l'intera Berretti...
Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it |
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PAGATA LA MENSILITA' DI SETTEMBRE AI GIOCATORI LILLA
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Come già anticipato dal nostro sito nei giorni scorsi, giovedì è stato pagato uno stipendio arretrato ai giocatori lilla. Contrariamente a quanto da noi pubblicato stamattina, il versamento ha riguardato un solo mese arretrato e non due. Come infatti ha tenuto a precisare Paolo Alberto Scrabole chiamando la nostra redazione, la mensilità pagata dalla nuova proprietà è stata quella di settembre, in quanto quella di agosto era già stata versata il mese scorso, quando la società era ancora nelle mani dell'allora presidente Giuseppe Resta. Alla vigilia del big-match Legnano-Rodengo Saiano giunge dunque una buona notizia da Via Palermo, che non potrà che dare ai lilla uno stimolo in più per affrontare al meglio, anche sotto il profilo della tranquillità economica, l'incontro di domenica che vale il primato in classifica al giro di boa.
Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it |
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Giovedì 10 dicembre 2009
LAURA PIGHETTI VICE PRESIDENTE ED ADDETTO STAMPA LILLA
La figlia dell'ex Presidente entra nei ranchi societari
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Laura Pighetti, figlia dell' ex Presidente lilla Mario Pighetti (rimasto in carica dal 1996 al 1998), è entrata a far parte della compagine societaria dell'A.C. Legnano. Oltre a far parte del Consiglio di Amministrazione della squadra lilla, Laura Pighetti è stata nominata Vice Presidente Onorario ed assumerà inoltre l'incarico di Addetto Stampa, in sostituzione del dimissionario Sergio La Torre.
Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it |
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Mercoledì 2 dicembre 2009
SERGIO LA TORRE LASCIA L'UFFICIO STAMPA LILLA
Dopo Natoli e Giavani, il Legnano perde un altro collaboratore
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Il Legnano perde un altro pezzo, anche se in verità non si tratta propriamente di una sorpresa. Lunedì l'addetto stampa della società lilla Sergio La Torre, che da solo pochi mesi aveva sostituito nell'incarico il predecessore Stefano Olgiati, ha reso nota la sua decisione di dimettersi, ufficialmente per "ragioni professionali". Ma al di là delle legittime motivazioni dell'ormai ex addetto stampa, pare fin troppo evidente come tra addii volontari ed addii forzati, cominciano ad essere davvero tanti i collaboratori della società di Via Palermo che hanno fatto le valigie dopo l'arrivo della nuova contestata proprietà. Ed a quanto pare le partenze non sarebbero ancora finite: se verranno confermate le voci raccolte negli ultimi giorni, altri dirigenti lilla potrebbero a breve seguire i colleghi. Resta da capire se si tratti di un normale avvicendamento oppure un chiaro segnale di sfiducia nei confronti dei nuovi "padroni del vapore".
Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it |
Sergio La Torre [foto www.legnanonews.com]
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Domenica 29 novembre 2009
IL COMUNICATO DEI BOYS LILLA 1980
Sabato 28 novembre 2009
Comunicato stampa A.C. Legnano
IL LEGNANO PRESENTA IL NUOVO ORGANIGRAMMA
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In data 27 novembre 2009 si è riunito il Consiglio d’Amministrazione del Legnano Calcio che, a seguito della cessione delle quote sociali, ha ratificato le seguenti nomine:
Presidente: Tarabbia Giacomo
Amministratore Delegato: Dott. Sobrino Boris
Consigliere d’Amministrazione: Dott. Tega Massimo
Direttore Generale: Cabrini Fabrizio
Direttore Marketing: Luca Ortolani Della Nave
Team manager: Padula Giuseppe
Direttore sportivo: Abbate Luigi
Del precedente Consiglio rimane inalterato il ruolo del Direttore Marketing nel quale è stato riconfermata la fiducia a Luca Ortolani Della Nave.
Al nuovo Presidente, al Direttivo ed a tutti i collaboratori l’A.C. Legnano augura un proficuo lavoro, foriero di grandi successi sportivi.
A.C. LEGNANO - Il Team Manager Giuseppe Padula |
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Venerdì 27 novembre
RESTA, IL GIORNO DELL'ADDIO
Con l'ex patron lilla se ne va l'intera dirigenza lilla, tanti volti nuovi in arrivo
Resta (a destra, a fianco di Ortolani) non è più il "Numero Uno" del Legnano [foto www.statistichelilla.it]
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Venerdì 27 novembre 2009 entrerà nella storia del Legnano come il giorno dell'addio di Giuseppe Resta. Oggi infatti verrà ufficializzato il passaggio di proprietà dalle mani dell'imprenditore edile di Arona a quelle della finanziaria inglese "Euro Partner Management Limited", rappresentata in Italia da Paolo Alberto Scrabole. Con Resta se ne andranno da Legnano anche il vice-presidente Achille Foglia, il direttore amministrativo Alessandro Natoli, il direttore generale Claudio Giavani ed il direttore marketing Luca Ortolani Della Nave. Resteranno invece in organico il direttore sportivo Luigi Abbate, l'addetto stampa Sergio La Torre e il "factotum" Mario Borsani. Al momento l'unica carica già resa nota ufficialmente è quella del Team Manager Giuseppe Padula, mentre resta molta incertezza sul nome del nuovo presidente. Ni giorni scorsi erano circolate voci sulla possibilità che il massimo dirigente lilla potesse parlare il russo, ma a quanto pare il titolo che quasi cento anni fà andò per primo al Senatore Antonio Bernocchi, uno dei padri dell'industria legnanese, potrebbe andare all'imprenditore tessile inverunese Giacomo Tarabbia. Il nuovo direttore generale potrebbe essere Fabrizio Cabrini, in passato al Varese poi fallito sotto la gestione Turri. L'amministratore delegato potrebbe essere Boris Sobrino, mentre nel consiglio di amministrazione della società di Via Palermo potrebbe entrare il commercialista romano Massimo Tega. Tante partenze, poche conferme (per altro in ruoli marginali), tanti volti nuovi praticamente sconosciuti in città: questo il nuovo Legnano che ora, dopo tante parole, deve cominciare a dimostrare di saper passare ai fatti.
G ianfranco Zottino - www.statistichelilla.it |
GLI "INGLESI" SBARCANO A LEGNANO, NOMINATO NUOVO TEAM MANAGER
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Si attende solo la comunicazione ufficiale del passaggio di proprietà da Resta agli "inglesi", ma intanto qualcosa si comincia a muovere in Via Palermo. Nella giornata di lunedì la nuova proprietà, attraverso il sito ufficiale, ha infatti comunicato il nome del Team Manager, Giuseppe Padula.
G.Z. - www.statistichelilla.it |
Giovedì 19 novembre 2009
INIZIANO LE PARTENZE, MERLIN PASSA AL CARPI
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Come annunciato dal D.S. Gigi Abbate, iniziano le prime partenze. Il difensore Alessandro Merlin ha deciso di rescindere il contratto che lo legava al Legnano e si accasa al Carpi, in Serie D. Classe 1979, Merlin, arrivato in estate dalla Biellese, ha disputato nel corso della stagione solo quattro presenze. E' questa la seconda rescissione di contratto, dopo quella del giovane Davide Alberio , classe 1989. Altri giocatori, per lo più giovani che fino ad ora non hanno trovato spazio, starebbero per seguirli. Si tratta di Tonolli, Antoniazzi, Minincleri (1 presenza in campionato), Fioroni (1 presenza) e Comi (6 presenze).
Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it |
Alessandro Merlin [foto www.aclegnano.it] |
Giovedì 19 novembre 2009
ABBATE SI SFOGA: "NEL LEGNANO MANCA CHIAREZZA"
Giocatori lilla in fibrillazione, sarebbero molti sul piede di partenza
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Le due conferenze stampa di settimana scorsa, quella con gli "inglesi" e quella con Resta, hanno mostrato un volto nuovo del D.S. Gigi Abbate, con attacchi tutt'altro che velati alla dirigenza lilla. Oggi lo stesso Abbate in un'intervista rilasciata a Christian Sormani de "Il Giorno" rende questi attacchi ancora più espliciti: "Non si può andare avanti così". La mancanza di chiarezza su chi sia al timone della società lilla e su cosa riservi il futuro alla squadra legnanese sta pesando sempre di più, tanto che, secondo Abbate, sarebbero più di uno i giocatori lilla intenzionati a lasciare il Legnano nel prossimo gennaio, alla riapertura del mercato: "Ci sono giocatori che vogliono risolvere il loro rapporto col Legnano calcio a causa dell'assoluta mancanza di chiarezza di queste ultime settimane. Io stesso a volte non capisco neppure chi sia il mio datore di lavoro". Mancano i soldi e non si capisce chi debba mettere mano al portafogli, spiega in definitiva il D.S. lilla, che rivela situazioni al limite del grottesco: "[A Vercelli] abbiamo vinto e giustamente i giocatori hanno dato le maglie in curva. Adesso siamo senza maglie. Che si fa? Chi si prende il compito di farle rifare?". Abbate non manca di parlare anche della famosa cordata "inglese" e senza troppi giri di parole dichiara al quotidiano milanese le sue perplessità: "Mi hanno chiesto subito dove si poteva guadagnare cedendo qualche giocatore. [...]. Mi è stato detto: lei curerà il mercato e ci farà guadagnare soldi. Francamente non capisco come il questa categoria. L'unico giocatore che potrebbe fare la differenza è Cilona, ma gli altri?" Il Legnano, dunque, appare giorno dopo giorno sempre più come un vascello alla deriva, senza un capitano, senza un timoniere e con una ciurma sull'orlo dell'ammutinamento. L'SOS è stato lanciato, ma all'orizzonte i soccorsi ancora non si vedono ed il rischio di finire come il Titanic sembra sempre più concreto...
Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it |
Il D.S. lilla Gigi Abbate [foto A. Gallo www.statistichelilla.it] |
Martedì 17 novembre 2009
RESTA: "RIVA SOLO UN AMICO, GLI INGLESI POTREBBERO TORNARE"
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In un'intervista rilasciata al quotidiano "Il Giorno" in edicola oggi, il patron lilla Giuseppe Resta torna a parlare di cessione dell'A.C. Legnano, lanciando messaggi preoccupanti per il futuro della squadra lilla. Riferendosi
a Paolo Riva, l'ex dirigente lilla visto domenica in tribuna a
fianco dell'ex presidente legnanese, quest'ultimo ha dichiarato: "E'
un amico che si è seduto di fianco a me per vedere una partita, ma
non entrerà nel Legnano calcio visto che ha già avuto i suoi
problemi a Lecco". Nell'intervista poi torna a fare capolino la cordata inverunese-anglo-bresciana, che pareva ormai un capitolo chiuso: "Si è parlato troppo in fretta di queste persone. In effetti sono dei mediatori e di fatto le uniche persone che si sono avvicinate a questa società. Loro hanno firmato un contratto preliminare di cessione di quote e se lo fanno rivalere mi mettono certamente nei pasticci". "Bisogna vedere chi c'è dietro queste persone" - prosegue Resta nell'intervista - "Mi sembra che un presidente era stato nominato e con lui anche un amministratore delegato. Ripeto quello che avevo detto qualche giorno fa: occorre vedere chi c'è dietro prima di dare giudizi. Diciamo che hanno impattato male con l'ambiente facendo una conferenza stampa senza essere proprietari".
G.Z. - www.statistichelilla.it |
Giuseppe Resta [foto www.statistichelilla.it] |
Lunedì 16 novembre 2009
"IL SERIO ED IL FACETO" DI CHRISTIAN SORMANI
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Da una parte stento ancora a comprendere la leggerezza con cui dei perfetti sconosciuti con un pezzo di carta in mano siglato sul dorso di una scatola di cerini, possano entrare e gestire in poche ore una società fondata cento anni fa, facendo persino proclami sul sito ufficiale, scartabellando archivi, chiedendo informazioni riservate, facendo una conferenza stampa. Fattori questi di leggerezza estrema, ma da parte di tutti, proprio tutti. Le porte aperte le lasciamo volentieri al colosseo. Da parte nostra, e mi metto nella schiera dei tifosi ovviamente, rimango quasi allibito per quanto potuto accadere da un giorno all’altro ad una formazione di calcio gloriosa come quella lilla. Qui mi fermo perché penso che quanto è successo possa assomigliare soltanto ad un brutto sogno comune, nulla di più, nulla di meno. Si parte da qui, con quel Riva che anni fa dopo l’arrivo di Marco Simone era scappato da Legnano, forse colpito da troppa spocchia degli ex dirigenti (come dar lui torto?). Speriamo porti l’inseparabile Romano con lui e soprattutto GENTE SERIA! Si parte con imprenditori disposti a mettere soldi freschi anche nelle giovanili, di cui Corda è il relatore perfetto. Si parte con Pippo Resta che il Legnano NON LO FARA’ MAI FALLIRE! Si parte con 675 persone allo stadio, 111 dei quali non hanno pagato il biglietto. In sostanza 500 persone di zoccolo duro che non sono certamente la reale portata di una squadra gloriosa e vogliosa di riscatto, non solo sul campo. Ma parliamoci chiaro, questa serie C senza appeal e con arbitri disastrosi come quello di domenica scorsa che convalida gol di mano e concede rigori inesistenti, non merita cifre superiori a livello di pubblico. Ai 500 leoni chiedo di dare una scossa ad un ambiente che mai come ora ha bisogno di rinnovarsi e di avere forze nuove fuori dal campo. C’è la grande opportunità di farlo, chiedendo maggiore collaborazione ad un tessuto sociale ed economico lontano anni luce dalle vicende della maglia lilla. Ma una svolta è possibile cambiando i referenti di questo scenario grottesco e molto kafkiano in cui anche il primo che passa riesce a circuire tutti, mettendosi con i piedi sulla scrivania per una settimana, servito e riverito in tutto e persino ricevendo in omaggio il libro sui 100 anni di storia lilla, regalo gratificante di chi è capace di prostituirsi col culo degli altri. Una sola parola: rinnovamento, e di corsa!
Christian Sormani |
Sabato 14 novembre 2009
LA CONFERENZA STAMPA DI PIPPO RESTA
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Ci si aspettava il solito Resta ed i suoi soliti piagnistei e così è stato. Poche novità, tanti tentativi di arrampicarsi sugli specchi e poi le solite lamentele sugli amministratori pubblici e gli imprenditori. Si può riassumere così una conferenza stampa del patron lilla convocata in fretta e furia non appena si è capito che la cessione alla fantomatica banca d'affari inglese era naufragata. Una conferenza stampa, la seconda in una settimana dopo quella di Tarabbia e Scrabole, dove la tensione era palpabile, con addetti ai lavori e tifosi più "incazzati" che fiduciosi. Ma entriamo nel dettaglio, riportando le parole di Resta. Sui nuovi acquirenti evidente la marcia indietro, dopo le sue dichiarazioni dei giorni scorsi dove questi venivano difesi a spada tratta: "Non li conosco. Avevano un progetto, un presidente ed un amministratore delegato. Nessuno avrebbe pensato che le cose si sarebbero messe così in pochi giorni". Ad una precisa domanda se dietro queste persone ci fosse Marco Simone, Resta negato con decisione: "A me Marco Simone non ha mai detto "Ti mando delle persone per contrattare". Assolutamente no. Oltrettutto Simome è molto tempo che è fuori dal Legnano." Niente comunque era stato firmato, la cessione era comunque ancora tutta da farsi, come ha confermato il presidente lilla: "C'era solo un preliminare di contratto, nulla di più. Io non ho ancora venduto a nessuno e non venderò a queste persone". Il discorso a questo punto si è spostato sul futuro, dopo che nella giornata di venerdì sono circolate voci, raccolte puntualmente dal nostro sito, dell'interessamento di una nuova cordata di imprenditori: "Si saprà qualcosa nei prossimi giorni. qualcuno si sta avvicinando a darmi una mano, ma non si tratta di imprenditori della zona, ma di amici che come il sottoscritto vogliono bene al Legnano". Resta ha poi fatto sapere di aver saldato il pagamento degli stipendi, mettendo a disposizione personalmente i soldi necessari. Poi, come da copione, non sono mancate le stoccate a politici ed imprenditori locali: "Non si è avvicinato nessuno, nè imprenditori nè Amministratori pubblici legnanesi. Mi chiedete del Sindaco? Rispondo le stesse cose: l'ho visto un paio di volte ed in una di queste occasioni ha fatto persino fatica a salutarmi. Gli industriali di Legnano? Dove sono? Da quando la tribuna coperta è a pagamento e non più gratis come prima a sederci siamo i soliti sei. Guardatevi qui attorno" - ha proseguito Resta - "Chi vedete come industriale o personalità vicini alle sorti del Legnano calcio? Auspico che queste vicende servano a sensibilizzare tutto l'ambiente". Per
finire il discorso è finito sul deficit di bilancio, ancora
lontano dall'essere ripianato. Resta a questo proposito ha
ribadito le cifre che ormai tutti conoscono, senza risparmare
neanche tanto velate allusioni a chi lo ha preceduto sulla
poltrona di presidente: "Quando sono entrato io nella
compagine societaria il Legnano aveva quattro milioni di euro di
debito. Io ne ho ripianati tre. I soldi sono stati messi, altro
che chiacchiere. Questi debiti non li ha fatti certamente Pippo
Resta!". www.statistichelilla.it |
Venerdì 13 novembre 2009
GLI "INGLESI" SE NE VANNO, IN ARRIVO NOVITA' "ITALIANE"
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La telenovela "inglese" sembra essere arrivata finalmente alla fine. La ormai famosa cordata guidata dall'imprenditore inverunese Giacomo Tarabbia e la finanziaria inglese Euro Partner Management Limited avrebbe infatti deciso, sulla spinta di quanto è emerso da quando si è presentata a Legnano, di rinunciare all'operazione. Pippo Resta torna quindi ad essere l'unico proprietario della squadra lilla, anche se secondo indiscrezioni raccolte dal nostro sito all'orizzonte starebbe per profilarsi una novità importante. Una nuova cordata, guidata da imprenditori della zona, alcuni dei quali già in passato vicini alla società legnanese, avrebbero dichiarato la loro disponibilità ad affiancare Resta nella gestione dell'A.C. Legnano, entrando per il momento con una quota di minoranza nella compagine sociale. E' probabile che qualche conferma possa essere data dallo stesso Resta nel corso della conferenza stampa da lui indetta per sabato alle 12.30 presso lo stadio "Mari".
Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it |
Giovedì 12 novembre 2009
L'EDITORIALE - A SEM NASÜ PAR PATI', PATEM...
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E adesso cosa succederà al nostro povero Legnano? E' giorni che io, e come me credo molti se non tutti i tifosi lilla, mi pongo questa angosciante domanda. Tra finanziarie d'oltremanica dotate di siti web all'avanguardia ma costrette a "condividere" numeri di telefono con agenzie di compravendita ed affittanze, imprenditori che fino alla scorsa settimana probabilmente se fossero stati ospiti di Gerry Scotti a "Chi vuol essere milionario" avrebbero esaurito gli aiuti alla domanda "Il colore della maglia del Legnano è...", (ex?) presidenti che senza ritegno alcuno dichiarano bellamente "Le altre persone attorno alle quali adesso si sta facendo un gran chiasso non entreranno in società. Sono stati i miei contatti per arrivare alla cessione della società, ma senza altri compiti", salvo poi essere poi clamorosamente smentiti dai diretti interessati in conferenza stampa, beh, io, di fronte a tutto ciò, non so più cosa pensare. In tanti in questi giorni, dopo che l'illusione è presto svanita (ma davvero ci credevate? Noi abbiamo smesso di crederci sabato pomeriggio dopo un giretto su Google...), mi chiedono "secondo te che fine farà il Legnano?". Bella domanda, magari avessi una risposta. Posso solo fare delle congetture, magari sbagliando clamorosamente (come vorrei...), magari peccando, io di solito inguaribile ottimista, di pessimismo allo stadio acuto: per me il futuro più che lilla lo vedo nero, anzi nerissimo. Sabato, sono pronto a scommetterlo, Resta ci dirà che gli investitori se ne sono andati. Magari, dicendolo, non mancherà di far notare come la colpa sia nostra, di voi tifosi e di noi mezzi di informazione, che abbiamo creato un polverone inutile e dannoso (non si sa bene per chi...). Magari ci dirà, sono pronto a scommettere anche su questo, che la festa è finita, il rubinetto è chiuso, "a ghem minga da danè", il tutto condito dal solito corollario di piagnistei a cui siamo, ahimè, abituati e che un pò, diciamocelo, ci ha stufato. Intanto i nostri 11 leoncini ed il loro domatore Beppe Scienza, reduci da quattro vittorie esterne in quattro incontri pur lavorando quasi "a gratis", domenica scenderanno in campo per tornare a giocare. Eh si, perchè tutti ce lo siamo dimenticati, presi come eravamo da altre faccende, ma a pallone ci giocano loro, mica gli inglesi, gli inverunesi, gli aronesi, i legnanesi... E con che spirito possano scendere in campo, beh, guardate la foto di Arioli & C. su questa pagina e immaginatevelo... Noi saremo sempre lì', ad incitarli, a spronarli, ad applaudirli, facendo sentire il nostro calore, certo, ma... per che cosa? Per cadere in piedi, perchè è questo che faremo, noi e loro 11+1 eroi lilla. Ma sempre una caduta sarà, e temo rovinosa alquanto. Guardiamo in faccia la realtà, il futuro del Legnano è nella migliore delle ipotesi nella ripetizione della lenta ma inesorabile agonia dei nostri vicini bustocchi (ah, come mi pento di averli presi in giro un anno fa...), con la differenza, non da poco, che di "tesori" all'orizzonte non se ne vedono. E allora forse, ma ammetto di essere oggi pervaso da un pessimismo maledetto, l'anno prossimo sarà Eccellenza, forse se andrà bene sarà la D, ma forse potrebbe anche darsi che sia il nulla cosmico e che saremo costretti a festeggiare il 2013 andando a vedere la Roncalli... Un gran bel modo di festeggiare i 100 anni, non c'è che dire... Ma forse, come direbbe Flavio Oreglio, "il momento è catartico", forse questo ipotetico ma dannatamente possibile futuro non sarà poi così nero, forse ripartendo da zero il Legnano potrà cancellare definitivamente con un bel colpo di spugna tutto quello che ha dovuto patire da quel dannatissimo 13 giugno 1996, giorno in cui Ferdinando Villa, l'ultimo Presidente lilla con la "P" maiusciola, decise di lasciarci per sempre...
Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it |
Mercoledì 11 novembre 2009
Riceviamo e pubblichiamo
IL COMUNICATO STAMPA DI GIORDANI E SCRABOLE
Mercoledì 11 novembre 2009
RESTA CONVOCA STAMPA E TIFOSI PER SABATO
A rischio l'accordo con i nuovi proprietari?
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Nuovo colpo di scena nella vicenda del passaggio di proprietà della squadra lilla. L'ufficio stampa dell'A.C. Legnano ha reso noto oggi che Giuseppe Resta ha convocato una conferenza stampa aperta anche a tutti i tifosi per sabato prossimo, 14 novembre, alle ore 12.30 presso la sala stampa dello Stadio "Giovanni Mari". Si ignorano al momento le motivazioni di tale convocazione e quale possa essere il tema della conferenza, ma da indiscrezioni raccolte dal nostro sito si starebbe facendo sempre più concreto un abbandono da parte di Tarabbia e della finanziaria inglese Euro Partner Management Limited rappresentata da Paolo Alberto Scrabole e Paolo Giordani.
G.Z. - www.statistichelilla.it |
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Mercoledì 11 novembre 2009
L'ASSESSORE BRIGNOLI: "MAI AVUTO CONTATTI CON I NUOVI PATRON"
E intanto anche la Lega Nord smentisce ogni "sponsorizzazione"
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L'Assessore allo Sport del Comune di Legnano Renzo Brignoli non ci sta e attraverso il nostro sito ci tiene a mettere i puntini sulle "i" dopo le dichiarazioni dei nuovi proprietari del Legnano, che ieri hanno dichiarato di aver avuto risposte negative degli amministratori pubblici legnanesi: "Al Comune il Legnano non interessa, lo stadio interessa solo per il campo dove far correre il Palio." "Ci tengo a precisare che personalmente non ho mai avuto il "piacere" di incontrare nessuno di questi signori" - ha dichiarato Brignoli, che seccato ha continuato: "Mi piacerebbe sapere da loro chi ha rilasciato simili dichiarazioni". Brignoli, di cui a tutti in città è ben noto l'attaccamento ai colori lilla (fu lo zio, il grande Presidente Villa, a fare crescere in lui la passione per il Legnano), ha poi incalzato: "Io non ho bisogno dell'invito di nessuno per andare a vedere il Legnano. Domenica, per inciso, ero a Vercelli a godermi la vittoria sulla Pro, addirittura telefonando ripetutamente alla vostra redazione per aggiornarvi sulla partita [cosa questa che possiamo confermare senza alcun problema - Ndr]". "Anche domenica sarò allo stadio," ha concluso Brignoli, "come sempre faccio da una vita e come sempre farò. E non certo perchè qualcuno mi vorrà invitare..."
Ma
l'Assessore Brignoli non è l'unico a voler, giustamente,
puntualizzare. Secondo quanto riportato quest'oggi dal sito di
informazione Legnanonews, anche la Lega Nord, tirata in ballo
quale possibile "sponsor" dell'operazione, per bocca
di alcuni suoi esponenti ha voluto far sapere che "non
c'è assolutamente il movimento politico di Bossi dietro il
progetto che ha portato al Legnano calcio la finanziaria
inglese e la nuova presidenza. Se quindi nel Consiglio di
amministrazione lilla entrerà qualche esponente vicino
al "Carroccio"," si legge ancora su
Legnanonews, "questo avverrà a titolo del tutto
personale." Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it |
L'Assessore allo Sport Renzo Brignoli [foto www.statistichelilla.it] |
Mercoledì 11 novembre 2009
"IL SERIO ED IL FACETO" DI CHRISTIAN SORMANI
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A grande richiesta (due persone: miglioro sempre, l’altra volta era una sola!) ecco il "seriofaceto" edizione speciale. Da dove inizio, visto che in questa faccenda non si sa dove inizia il culo e dove la parte dell’osso? Inizio dal culo. Anzitutto sappiate che se in sede domani arriva un serial killer ci sarà comunque qualcuno che gli darà il benvenuto con tanto di omaggio e curricula vari perché di fatto vanno bene tutti, basta praticare lo sport nazionale più di moda: non staccarsi dalla poltrona. Sempre dal culo, alla fine penso che Lombroso un centinaio abbondante di anni fa, ci avesse azzeccato. Altro che pazzo visionario con teorie strampalate!! Ma veniamo all’osso. La domanda è spontanea, fatta e rifatta in conferenza stampa, chiaramente nei dovuti modi. Adesso i modi li mando francamente a cagare: perché una finanziaria vattelapesca con sede a Londra e fax di un affittacamere che a Milano ha un numero di Roma e un fax che fa riferimento ad un altro numero e che come sito internet si ritrova ad essere aperto da a scuola di Babbi ripetenti vuole acquistare il Legnano? Altra domanda: perché un tranquillo imprenditore si ritrova con da parte due personaggi che arrivano da una serie di "disavventure" sulle quali farà chiarezza la giustizia ordinaria, viene convinto a prendere una squadra di calcio con più di un milione di euro dichiarato di passivo e costantemente in perdita con tre mensilità barra quattro di stipendi arretrati? Se qualcuno risponde a queste domande in maniera logica ne ho altre da fargli: - esistono gli Ufo? - L’aldilà? - La vita dopo la morte? Sempre l’osso: ma perché tutti a noi? Silvio Peron, collega de"La Prealpina", presente ieri alla conferenza stampa, alla fine mi ha detto: “Mi sembra di rivivere l’affare Zoppo”. Sante parole: zuccherino iniziale ed inculata finale. Cose che a molti sfuggono visto che mi rimbalzano davanti scenari megalitici con Grandi imprese disposte ad aiutare una finanziaria inglese che a Legnano viene a fare businnes per un progetto ben preciso? Sì, ma quale? Perché io questo progetto non l’ho ancora capito. Settore giovanile? Mantenere la categoria? A questo punto, care società italiane, potete chiedere tranquillamente soldi a questa finanziaria inglese che sarà ben lieta di darvi soldi a gratis in cambio di un bel settore giovanile e di mantenere la categoria, qualunque essa sia. Dove sta il problema…? Bene, adesso vado col mio amico Bianconiglio a fare un giro.
Christian Sormani |
Martedì 10 novembre 2009
Riceviamo e pubblichiamo
GLI ULTRAS LEGNANO INTERVENGONO SULLA CESSIONE
COMUNICATO BOYS LILLA 1980
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Noi “Boys Lilla 1980” vogliamo esprimere in maniera chiara la nostra posizione riguardo l’avvicinamento di personaggi quantomeno loschi alla società A.C. Legnano 1913. Noi non permetteremo mai che il Legnano cada in mani di personaggi che poco c’entrano col mondo del calcio e che per di più hanno un passato burrascoso e per molti lati…oscuro! A noi preme, oltretutto, far capire a questi bizzarri individui che non sono e mai saranno graditi da tutti quei tifosi che hanno a cuore le sorti della nostra squadra e per tale motivo “preferiremmo” che queste persone si tolgano immediatamente il pensiero di compiere qualsiasi operazione commerciale riguardante l’A.C. Legnano 1913. Onde evitare inutili tensioni, invitiamo codesti soggetti a NON PRESENZIARE ad alcuna partita, allenamento, riunione o conferenza stampa! Abbiamo sempre cercato di capire e sostenere il Presidente Resta, cercando di smorzare sul nascere le contestazioni, ma, oggi, rimaniamo quantomeno stupefatti della leggerezza con cui ha cercato di sbarazzarsi della società a cui diceva di essersi “affezionato”, non informandosi (o ignorando) le credenziali degli acquirenti. A tal proposito esigiamo spiegazioni! Nonostante ciò ribadiamo, oggi più che mai, l’appoggio al Mister Scienza e ai ragazzi, i quali sono vittime di tali avvenimenti e non hanno responsabilità alcuna, sapendo che l’impegno non mancherà mai durante l’arco dell’intera stagione. Chiudendo, vogliamo precisare che saremo sempre più vigili e attenti a chi ronza intorno alla società A.C. Legnano, impedendo sempre con fermezza che questa gloriosa squadra diventi il gioco personale di qualcuno!!!
MAI NESSUNO INFANGHERA’ 97 ANNI DI STORIA LILLA!!!
Direttivo Boys Lilla 1980 |
Martedì 10 novembre 2009
I NUOVI PROPRIETARI DEL LEGNANO SI PRESENTANO MA NON CONVINCONO
Affollata conferenza stampa di presentazione allo stadio "Mari"
I futuri proprietari del Legnano fotografati sabato al "Giovanni Mari"
.Da sinistra, a fianco del D.G. Giavani, Paolo Alberto Scrabole e Paolo Giordani,
rappresentanti della proprietà, e il futuro presidente Giacomo Tarabbia
[foto Alberto Gallo - www.statistichelilla.it]
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La grande attesa di tifosi ed addetti ai lavori per la conferenza stampa di presentazione dei nuovi patron lilla è in parte andata disattesa. Davanti ad un folto pubblico di giornalisti, tifosi e giocatori lilla il futuro presidente Giacomo Tarabbia, imprenditore tessile di Inveruno, ed il suo consulente nonché rappresentante della finanziaria inglese Euro Partner Management Limited Paolo Alberto Scrabole, hanno illustrato a grandi linee l'immediato futuro della squadra lilla, lasciando però ai presenti alcuni dubbi non del tutto chiariti. Il primo a parlare è stato il futuro presidente, che ha dichiarato di essere stato coinvolto nell'iniziativa solo dopo essere stato contattato da Scrabole e dal suo collega Paolo Giordani, rappresentanti della finanziaria a cui andrà il controllo dell'intero capitale sociale dell'A.C. Legnano e che garantirà la completa copertura finanziaria all'operazione. La figura di Tarabbia sarà, per sua stessa ammissione, quella di "testimonial" , una presenza insomma che servirà a dare una sorta di garanzia all'iniziativa.
Il futuro presidente lilla Giocamo Tarabbia [foto www.statistichelilla.it]
Tarabbia conta, per la gestione del "progetto Legnano", sull'aiuto non tanto della città, quanto dei suoi più stretti collaboratori. Proprio in questa ottica incontrerà nei prossimi giorni i dipendenti ed i dirigenti della società per valutarne le reali potenzialità, dopodiché si arriverà alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione. Il 25 di novembre avrà luogo una serata di presentazione della nuova società presso la sala comunale del Palazzo Leone da Perego di Legnano, durante la quale verranno ufficializzate le nuove cariche e presentato il nuovo Legnano ad imprenditori e politici legnanesi. Tarabbia ha ammesso che, esaminando in questi giorni la situazione economica della squadra, ha avuto la conferma che questa non sia delle migliori, ma in ogni caso nelle prossime settimane (la firma del contratto di cessione dell'A.C. Legnano avverrà entro il 30 di novembre) alcuni suoi incaricati faranno tutti i necessari accertamenti per conoscere la reale situazione debitoria della società lilla. Attualmente, hanno dichiarato i nuovi proprietari, è stato firmato con la vecchia dirigenza solo un pre-contratto. Pur comprendendo tutte le preoccupazioni dei tifosi, Tarabbia si è detto certo di poter portare avanti un progetto importante qui a Legnano, anche coinvolgendo in futuro, tramite nuove iniziative, personaggi importanti del mondo imprenditoriale e sportivo. Punto di forza del progetto della nuova proprietà il settore giovanile, definito dal futuro presidente "il polmone del futuro", sul quale sarà importante puntare, anche con la creazione di una scuola calcio. Tarabbia, presentandosi, ha dichiarato di non aver mai gestito una squadra di calcio ma di aver avuto in passato dei contatti con questo mondo realizzando con la propria azienda dei gadgets per il Milan ed il Bayern di Monaco. Alla domanda "quali garanzie sono state date alla finanziaria inglese per ottenere il finanziamento", il futuro massimo dirigente lilla ha dichiarato: "Voi siete abituati a pensare all'italiana. All'estero la situazione è diversa: l'investimento viene garantito sulla base del progetto industriale, non sono necessarie altre garanzie".
I l rappresentante della proprietà, Paolo Alberto Scrabole [foto www.statistichelilla.it]
Cosa, questa confermata dal rappresentante degli inglesi, Paolo Alberto Scrabole, seduto al suo fianco: "Il progetto industriale proposto per il Legnano è buono e garantisce ai nostri investitori il giusto ritorno economico." Proprio quello del progetto è stato il nodo che, nelle ripetute domande dei presenti, ha lasciato aperte più di una perplessità. Al di là di alcune frasi per la verità un pò di circostanza, nè Tarabbia nè Scrabole sono scesi nei particolari di questo progetto, chiarendo meglio su quali punti davvero esso faccia riferimento. Sicuramente non sulla realizzazione di un nuovo stadio, come ha subito smentito Scrabole, affermando di aver già avuto in questi giorni dei contatti con non meglio precisati membri dell'Amministrazione Comunale di Legnano, i quali gli avrebbero già detto no ad una modifica del piano regolatore che preveda la realizzazione di una nuova struttura. Su questo punto Scrabole ha rilasciato una dichiarazione alquanto pesante: "Al Comune il Legnano non interessa, lo stadio interessa solo per il campo dove far correre il Palio." Allo stesso Scrabole è stato poi chiesto il motivo per cui una banca straniera abbia deciso di investire proprio nel Legnano: "Eravamo in cerca di una squadra di calcio, sul mercato italiano ce n'erano parecchie. Abbiamo avuto contatti con il presidente del Como Antonio Di Bari (ex presidente lilla - ndr), che si era detto favorevole alla cessione. Abbiamo contattato anche lo Spezia e la Pro Sesto, ma alla fine la scelta è caduta sul Legnano perchè tra pochi anni festeggerà i 100 anni di vita ed ha una grande storia alle spalle." A segnalare loro la possibilità che il Legnano potesse essere ceduto sarebbero stati, secondo Scrabole, alcuni imprenditori del legnanese, interessati alla squadra ma non a prendere contatti con la vecchia proprietà. Non potevano passare in secondo piano le voci sui problemi giudiziari che avrebbero in passato coinvolto i due consulenti finanziari rappresentanti della finanziaria inglese. A tale proposito Tarabbia ha dichiarato di conoscere da molto tempo entrambi ed ha tranquillizzato i presenti sostenendo che tutto verrà chiarito e che la verità, ben diversa da quanto riportato lo scorso anno dalla stampa bresciana, presto verrà alla luce. Sulla possibilità che dietro all'iniziativa ci siano delle "sponsorizzazioni" di tipo politico, il futuro presidente lilla ha ammesso l'esistenza solo di "simpatie" non meglio specificate, che in ogni caso verranno sicuramente rese note al momento della presentazione al "Leone da Perego". Il discorso si è poi spostato sul campionato in corso e Tarabbia ha fatto sapere di aver incaricato il D.S. Abbate ed il D.G. Giavani di fornirgli una relazione sui giocatori ed i tecnici a disposizione, relazione che servirà come base per programmare l'immediato futuro. "Se l'Allenatore lo richiederà, a gennaio faremo fronte a tali richieste tornando sul mercato", ha dichiarato il massimo dirigente lilla.
La perplessità sui volti dei giocatori lilla presenti [foto www.statistichelilla.it]
Si è poi parlato di stipendi ed è emerso che attualmente i giocatori lilla hanno percepito solo quello di luglio, che, in base ad un accordo tra Resta e gli stessi giocatori, è stato pagato a 60 giorni. Scrabole ha confermato che la sua finanziaria garantirà a Resta la cifra necessaria per poter effettuare i bonifici a saldo della pendenza di agosto. Tarabbia ha comunque fatto sapere che quando la gestione sarà nelle sue mani i pagamenti saranno effettuati con puntualità. Convitato di pietra, l'ormai ex presidente Resta, che brillava per l'assenza. Ad una precisa domanda sul perchè non fosse presente, Tarabbia ha tagliato corto dichiarando: "Scusatemi il termine, ma non me ne fotte proprio, è una scelta sua". "Sarà già contento di essere andato via", ha poi concluso Scrabole. Per altro, Tarabbia ha candidamente ammesso di aver visto l'ex presidente lilla una sola volta e, scherzandoci sopra, ha commentato: "Se lo dovessi rivedere forse non lo riconoscerei".
Sul sito web www.legnanowebtv.com online la registrazione dell'intera conferenza stampa.
G.Z. - www.statistichelilla.it |
Lunedì 9 novembre 2009
RESTA A "LEGNANONEWS": "SI STA FACENDO UN GRAN CHIASSO"
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In presidente uscente del Legnano Giuseppe Resta ha rilasciato un intervista, apparsa nella serata di lunedì, sul sito di informazioni Legnanonews nella quale spiega il ruolo dei personaggi che hanno preso parte alle trattative sulla cessione della squadra, cercando di mettere a tacere le voci, tutt'altro che tranquillizzanti, nelle ultime ore sono circolate negli ambienti della tifoseria lilla:
"Il presidente del nuovo Legnano - questo il testo dell'intervento di Resta - sarà questo imprenditore di Inveruno che sabato mattina è venuto in sede ed ha conosciuto tecnici, giocatori e collaboratori. Lui sceglierà un amministratore delegato. Le altre persone attorno alle quali adesso si sta facendo un gran chiasso non entreranno in società. Sono stati i miei contatti per arrivare alla cessione della società, ma senza altri compiti. Io temo che si stia ripetendo la stessa situazione quando la squadra andava male. Si sta esagerando. Prima vediamo i fatti e poi giudichiamo. E' questo l'invito che rivolgo a tutti".
G.Z. - www.statistichelilla.it |
L'ormai ex presidente del Legnano Giuseppe Resta [foto www.statistichelilla.it] |
Sabato 7 novembre 2009
I
NUOVI PROPRIETARI DEL LEGNANO VISITANO
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L'orario
dell'incontro era fissato per le 11 di questa mattina, ed
alle 11 sono arrivati, puntuali, i nuovi proprietari del
Legnano Calcio, con una Mini Cooper color panna e con una
Range Rover della stessa cromatura, con tanto di doberman al
seguito. Scesi in quattro dalle due automobili si sono
avviati nella sede di via Palermo per un breve colloquio con
l'attuale dirigenza, priva dell'ormai ex numero 1 Lilla
Giuseppe Resta, grande assente di oggi. Dopodichè
hanno deciso di richiamare la stampa presente per lasciare
piccole dichiarazioni, in attesa della presentazione
ufficiale, che avverrà martedì 10 novembre, in orario ancora
da stabilire. I nuovi dirigenti hanno preferito per il momento
non presentarsi ufficialmente, per cui i nomi sono ancora
tenuti all'oscuro, ma sappiamo per certo che il futuro
presidente sarà originario di Inveruno, quindi la compagine
Legnanese tornerà ad avere un presidente locale. Per il resto
la cordata di acquirenti fa capo ad una finanziaria inglese
con sede a Londra e con uffici di rappresentanza italiani a
Milano, da cui provengono appunto i nuovi proprietari. Per
quanto riguarda il futuro dei Lilla non si sono voluti
sbilanciare molto, affermando che l'intento è quello di
vincere, in concomitanza anche con l'avvicinarsi dello storico
anno del centenario, ma che per il momento si accontentano di
rimanere tranquilli in C2, visto che comunque entrano in un
progetto già in corsa, motivo per il quale devono ancora
sondare l'ambiente per prendere le prime decisioni, tra le
quali la formazione dell'organigramma con l'assetto
dirigenziale, dal momento che alcuni personaggi della vecchia
gestione dovranno fare le valige, mentre altri avranno
l'opportunità di riconfermarsi nella nuova era del Legnano
Calcio. Alberto
Gallo - www.statistichelilla.it |
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